IL SORRISO RIFLESSO
๐๐ฎ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฬ ๐ฅ๐ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐๐ข ๐๐ข๐๐๐จ๐ฆ๐จ, un uomo come tanti, che ogni mattina, prima ancora di alzarsi, indossava il suo โ๐๐๐ข๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ ๐ฆ๐๐ฅ๐ฎ๐ฆ๐จ๐ซ๐โ: pensieri cupi, occhiaie da stress e un profondo senso di pesantezza.
Un giorno, perรฒ, mentre scorreva tra i suoi pensieri davanti allo specchio, si fermรฒ a guardarsi con attenzione. In quel riflesso stanco ๐ฏ๐ข๐๐ ๐ฎ๐ง ๐ฌ๐จ๐ซ๐ซ๐ข๐ฌ๐จ ๐๐ก๐ ๐ฌ๐ฉ๐ฎ๐ง๐ญ๐๐ฏ๐, ๐ฉ๐ข๐๐๐จ๐ฅ๐จ ๐ฆ๐ ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข๐ง๐๐ญ๐จ.
โ๐ช๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐?โ gli chiese, un poโ perplesso. E quel sorriso, come se potesse parlare, rispose: โ๐บ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐.โ
๐๐จ๐ฌ๐ขฬ ๐๐ข๐๐๐จ๐ฆ๐จ ๐๐๐๐ข๐ฌ๐ ๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐๐ซ๐. Quella mattina uscรฌ con unโenergia diversa. Salutรฒ i vicini, sorrise a un passante, fece una battuta con il barista e si accorse che ogni gesto positivo tornava indietro con una forza raddoppiata.
Da allora, ogni giorno si ricordava che la decisione piรน coraggiosa era proprio quella: ๐ฌ๐๐๐ ๐ฅ๐ข๐๐ซ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐ฎ๐จ๐ง ๐ฎ๐ฆ๐จ๐ซ๐. ๐๐๐ซ๐๐ก๐ฬ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ ๐ฌ๐จ๐ซ๐ซ๐ข๐ฌ๐จ, ๐ฉ๐๐ซ ๐ฉ๐ข๐๐๐จ๐ฅ๐จ ๐๐ก๐ ๐๐จ๐ฌ๐ฌ๐, ๐๐๐๐๐ฏ๐ ๐ฅ๐ ๐๐ข๐๐๐๐ซ๐๐ง๐ณ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐ฅ๐ฎ๐ข ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐๐ก๐ข ๐ข๐ง๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐๐ฏ๐ ๐ฅ๐ฎ๐ง๐ ๐จ ๐ข๐ฅ ๐๐๐ฆ๐ฆ๐ข๐ง๐จ.
Giorgio La Marca