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...pensieri sparsi

EPISODIO - La sedia di Filippo

๐‘„๐‘ข๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘œ ๐‘›๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘ข๐‘›๐‘œ ๐‘“๐‘Ž ๐‘›๐‘–๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’, ๐‘ ๐‘ข๐‘๐‘๐‘’๐‘‘๐‘’ ๐‘ž๐‘ข๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘œ.

๐†๐ข๐ซ๐จ ๐ฆ๐จ๐ฅ๐ญ๐ž ๐ฌ๐œ๐ฎ๐จ๐ฅ๐ž. ๐€๐ฌ๐œ๐จ๐ฅ๐ญ๐จ ๐ญ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ž. ๐€๐ฅ๐œ๐ฎ๐ง๐ž ๐ญ๐จ๐ซ๐ง๐š๐ง๐จ ๐ฌ๐ž๐ฆ๐ฉ๐ซ๐ž ๐ฎ๐ ๐ฎ๐š๐ฅ๐ข, ๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ฌ๐ž ๐œ๐š๐ฆ๐›๐ข๐š๐ง๐จ ๐ข ๐ง๐จ๐ฆ๐ข.

๐๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐ฉ๐จ๐๐œ๐š๐ฌ๐ญ ๐ง๐š๐ฌ๐œ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ: ๐ง๐จ๐ง ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฌ๐ฉ๐ข๐ž๐ ๐š๐ซ๐ž, ๐ฆ๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ฆ๐š๐ซ๐ฌ๐ข ๐š๐ ๐š๐ฌ๐œ๐จ๐ฅ๐ญ๐š๐ซ๐ž.

EPISODIO - Viva la vita!

Stamattina, alla radio, qualcuno ha detto tre parole che sembravano solo un saluto. Ma a volte le parole piรน semplici sanno arrivare piรน lontano.

Viva la vita... sempre, comunque, anche quando fa male.

EPISODIO - 2 Novembre - Ricordi da animatore

A volte basta un posto vuoto per far tornare alla mente tutto.
Una festa di tanti anni fa, un fiore comparso allโ€™improvviso, e la gentilezza silenziosa di chi sa ricordare senza dire una parola.

EPISODIO - L'orologio della chiesetta

C'รจ un tempo per correre e uno per restare fermi. E in entrambi i casi, la vita trova sempre un modo per arrivare puntuale.

EPISODIO - Il tempo che passiamo guardando il telefono

Siamo sempre connessi, ma sempre piรน lontani. Forse dovremmo tornare ad alzare lo sguardo, almeno ogni tanto.

EPISODIO - Non fa niente

A volte dire "non fa niente" non รจ una resa. รˆ un modo per far pace con ciรฒ che non possiamo cambiare.

EPISODIO - Scrivere a mano

Ad un certo punto abbiamo smesso di scrivere a mano. Non รจ nostalgia, รจ una riflessione su cosa abbiamo perso... E forse su cosa possiamo ancora ritrovare

EPISODIO - La creazione

Il mondo รจ nato da un sorriso. A volte dimentichiamo che la creazione non nasce dal bisogno ma dalla gioia.

EPISODIO - Film "Le ali della libertร "

"Ci sono luoghi nel cuore che non puoi raggiungere nemmeno con una pala". Hai mai cercato la felicitร  in qualcuno che poi ti ha deluso?
โ€œLe ali della libertร โ€ nasconde una veritร  che molti ignorano. Forse non siamo fatti per colmare i vuoti degli altri. Forse esiste solo un modo per essere felici davvero. Ascolta fino alla fine.

EPISODIO -Il minuto piรน lungo della mia vita

Una storia vera. Un gesto che vale piรน di mille parole. In un mondo che corre, cโ€™รจ ancora chi si ferma. Per salvare. Per restare umano.

EPISODIO -A 93 anni ha scelto la libertร 

A 93 anni ha scelto di tornare a vivere da sola, tra le sue cose. Non per ostinazione, ma per dignitร . Una storia semplice che ci ricorda cosa significa restare se stessi, fino allโ€™ultimo respiro. Storia vera presa da un quotidiano.

EPISODIO -Ladri di tempo

Non sei stanco di correre senza mai vivere davvero? Spegni il rumore, ruba il tuo tempo e usalo per ciรฒ che conta. Amore, sogni, vita vera.
Questo non รจ solo un podcast. รˆ un promemoria per il cuore.

EPISODIO -Il passato รจ una bussola

NON SIAMO PERFETTI... E VA BENE COSI'. MA OGNI ERRORE E' UN MAESTRO SE SAPPIAMO ASCOLTARLO! Un incontro inaspettato. Una frase che tutti dovrebbero fare ascoltare: "Il passato non รจ un peso. รˆ una bussola".

EPISODIO -La rivoluzione silenziosa della gentilezza

Ci stanno abituando al brutto. Ma la vera rivoluzione รจ essere gentili.
In un mondo che applaude la durezza, tu osa la gentilezza.

EPISODIO -Non arrendersi all'indifferenza

Non arrendersi all'indifferenza. Ricordi da... Animatore

EPISODIO -Vecchie storie... da animatore

...QUELLA VOLTA CHE LA FESTA NON ERA SOLO UNA FESTA Essere animatore significa portare sorrisi, musica e leggerezza ovunque. Ma a volte, dietro una festa si nasconde molto di piรน. In questo episodio ti porto dentro un ricordo speciale: una celebrazione organizzata per qualcuno che non cโ€™era piรน, ma che in realtร  era ovunque. Un racconto di vita, memoria e amore che va oltre il microfono e i palloncini.

EPISODIO -Non domani... adesso!

"Se domani fosse il tuo ultimo giornoโ€ฆ come vivresti oggi?" รˆ bastata una frase alla TV per farmi spegnere tuttoโ€ฆ e iniziare a pensare.
Questo non รจ solo un podcast. รˆ una domanda che, prima o poi, tocca tutti. Non domaniโ€ฆ adesso. 

EPISODIO -Una mattina qualsiasi

Una mattina qualsiasi. 40 gradi. Una bottiglia dโ€™acqua. Un bar qualunque.
E un uomo che, senza saperlo, mi ha detto la cosa piรน vera che avessi mai sentito. Non urlava. Non insegnava. Parlava. E ioโ€ฆ ascoltavo. Questo non รจ un podcast motivazionale. รˆ solo una storia. Che forseโ€ฆ assomiglia anche un poโ€™ alla tua.

EPISODIO -Impronte del cuore

Ci sono persone che si ricordano di teโ€ฆ per cose che tu hai dimenticato.
Lasciamo frammenti di noi ovunque andiamo, nel bene e nel male.
Questo non รจ solo un podcast. รˆ un promemoria. Fai attenzione a cosa lasci negli altri. Ascolta fino alla fineโ€ฆ potresti ritrovarti in queste parole.

EPISODIO -Nonni e nipoti

Una mattina in una scuola a Milzano (BS) si sono incontrati nonni e nipoti

EPISODIO -La solitudine

Ci sono persone circondate da mille vociโ€ฆ eppure si sentono sole. Una solitudine silenziosa, che non si vede, ma si sente. Questo non รจ solo un podcast. รˆ uno specchio per chi, almeno una volta, si รจ sentito invisibile.

EPISODIO -Cosa posso fare per te?

Una domanda semplice. Ma se la facessimo davvero, ogni giorno, con il cuore? Piccoli gesti. Grandi cambiamenti. Tu lโ€™hai mai chiesto a qualcuno?

EPISODIO -Tra cielo e cuore

Tra Cielo e Cuore... e se quello che cerchiamoโ€ฆ fosse qualcosa che abbiamo giร  vissuto? Tra cielo e cuore: il viaggio che tutti facciamo, anche se non ce lo ricordiamo.

EPISODIO -La perfezione non abita qui

Per essere felici non dobbiamo essere perfetti. A volte la vera bellezza รจ proprio dove non ci aspettavamo: nelle crepe, nei pasticci, nei tentativi sinceri.

EPISODIO -Oltre il copione

Una riflessione poetica sul nostro modo di stare al mondo, tra scena e realtร .

EPISODIO -Il coraggio di essere unici

Essere se stessi non รจ sempre facile, ma รจ la scelta piรน vera che possiamo fare. Perchรฉ ognuno di noi ha qualcosa che il mondo non ha ancora visto.

EPISODIO -Dov'รจ Dio nella guerra?


EPISODIO -L'incontro al parco


EPISODIO -Il vecchio campo di calcio


EPISODIO -Sognando il futuro insieme


EPISODIO -E poi c'รจ la felicitร 


EPISODIO -Il bambino con un solo orecchio


EPISODIO -Oggi รจ il giorno piรน bello della mia vita


EPISODIO -Dall'altra parte


EPISODIO -Il mio nome


EPISODIO -La ricerca dell'amore


EPISODIO -Siamo piรน forti di te


EPISODIO -La ricerca della felicitร 


EPISODIO -Non lasciare che ti rubino il sorriso


EPISODIO -Non lasciare che i tuoi sogni restino prigionieri


ascoltalo con

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UNA RIFLESSIONE...

di Giorgio La Marca - 30 Maggio 2025


๐”๐ง๐š ๐ซ๐ข๐Ÿ๐ฅ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž. โ€œ๐€๐ง๐๐ซ๐šฬ€ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐›๐ž๐ง๐ž.โ€ ๐‹๐จ ๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ซ๐๐š๐ญ๐ž?

๐„๐ซ๐š ๐ข๐ฅ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐ŸŽ, ๐ฉ๐จ๐ข ๐ข๐ฅ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ. Eravamo chiusi in casa, sospesi, spaventati. Ci chiedevamo cosa ne sarebbe stato di noi, del mondo, del futuro.

Tutti โ€” ๐ง๐ž๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐จ ๐ž๐ฌ๐œ๐ฅ๐ฎ๐ฌ๐จ โ€” ci promettevamo che saremmo usciti da quellโ€™incubo migliori. Piรน umani, piรน grati, piรน vicini.

๐‚๐š๐ง๐ญ๐š๐ฏ๐š๐ฆ๐จ ๐๐š๐ข ๐›๐š๐ฅ๐œ๐จ๐ง๐ข per sentirci meno soli. ๐‹๐ž ๐ฏ๐ข๐๐ž๐จ๐œ๐ก๐ข๐š๐ฆ๐š๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ฆ๐ข๐œ๐ข, le famiglie divise, i sorrisi nascosti dietro a una mascherina... tutto ci sembrava carico di significato. ๐•๐จ๐ฅ๐ž๐ฏ๐š๐ฆ๐จ ๐ญ๐จ๐ซ๐ง๐š๐ซ๐ž ๐š๐ ๐š๐›๐›๐ซ๐š๐œ๐œ๐ข๐š๐ซ๐œ๐ข, ๐š ๐ ๐ฎ๐š๐ซ๐๐š๐ซ๐œ๐ข ๐ง๐ž๐ ๐ฅ๐ข ๐จ๐œ๐œ๐ก๐ข, ๐š ๐ฏ๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ž ๐๐š๐ฏ๐ฏ๐ž๐ซ๐จ.

๐Ž๐ ๐ ๐ข ๐ฌ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ฅ๐ข๐›๐ž๐ซ๐ข.

๐ƒ๐š ๐š๐ง๐ง๐ข ๐จ๐ซ๐ฆ๐š๐ข. Ma non cosรฌ tanti da poter dimenticare.

E allora mi chiedo: ๐œ๐จ๐ฌ'๐žฬ€ ๐ซ๐ข๐ฆ๐š๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฆ๐ž๐ฌ๐ฌ๐š?

๐‚๐ข ๐ฌ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐๐š๐ฏ๐ฏ๐ž๐ซ๐จ ๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ๐ซ๐š๐ญ๐ข?

๐„ฬ€ ๐š๐ง๐๐š๐ญ๐จ ๐๐š๐ฏ๐ฏ๐ž๐ซ๐จ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐›๐ž๐ง๐ž?

๐€ ๐ ๐ฎ๐š๐ซ๐๐š๐ซ๐ฌ๐ข ๐ข๐ง๐ญ๐จ๐ซ๐ง๐จ, ๐ฌ๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐š ๐๐ข ๐ง๐จ.

Femminicidi. Violenza. Guerre.

Guerre non solo tra popoli, ma nei condomini, nelle famiglie, dentro le relazioni.

๐๐จ๐œ๐ก๐ข ๐ฌ๐จ๐ซ๐ซ๐ข๐ฌ๐ข, ๐ฉ๐จ๐œ๐ก๐ข ๐ฌ๐ ๐ฎ๐š๐ซ๐๐ข, ๐ฉ๐จ๐œ๐จ ๐š๐ฌ๐œ๐จ๐ฅ๐ญ๐จ.

Paura dellโ€™altro. Diffidenza. Isolamento anche nella libertร .

๐…๐จ๐ซ๐ฌ๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐žฬ€ ๐š๐ง๐๐š๐ญ๐จ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐›๐ž๐ง๐ž.

O forse siamo stati noi, a dimenticare troppo in fretta.

E allora vale la pena fermarsi un momento. Guardarci dentro. Chiederci se cโ€™รจ ancora tempo per mantenere quella promessa... quella che ci siamo fatti quando credevamo che ne saremmo usciti migliori.

๐€๐ง๐๐ซ๐šฬ€ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐›๐ž๐ง๐ž โ€” ๐ฌ๐ž ๐๐ž๐œ๐ข๐๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ข๐š.



EDUCARE AL RISPETTO

di Giorgio La Marca - 28 Maggio 2025


๐Œ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐ง๐š ๐ง๐จ๐ง ๐œโ€™๐žฬ€ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€. รˆ stata uccisa. A toglierle la vita รจ stato un ragazzo di 19 anni, il suo ๐ž๐ฑ ๐Ÿ๐ข๐๐š๐ง๐ณ๐š๐ญ๐จ. Non ha accettato di essere lasciato. ๐‡๐š ๐ฌ๐œ๐ž๐ฅ๐ญ๐จ ๐ฅ๐š ๐ฏ๐ข๐จ๐ฅ๐ž๐ง๐ณ๐š. Lโ€™ha nascosta sotto un materasso, come se il silenzio potesse cancellare lโ€™orrore.

In questi giorni la cercavano, la speranza resisteva. Oggi รจ arrivata la notizia che nessuno avrebbe mai voluto leggere.

Davanti a tutto questo ci si sente piccoli, impotenti, vuoti. ๐„๐ฉ๐ฉ๐ฎ๐ซ๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ญ๐š๐ซ๐ž ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ฆ๐ข.

Non รจ solo un fatto di cronaca. รˆ un grido che ci chiede conto di cosa stiamo diventando.

๐”๐ง โ€œ๐ง๐จโ€ ๐ง๐จ๐ง ๐๐จ๐ฏ๐ซ๐ž๐›๐›๐ž ๐ฆ๐š๐ข ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ž๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง๐š ๐œ๐จ๐ง๐๐š๐ง๐ง๐š ๐š ๐ฆ๐จ๐ซ๐ญ๐ž. Lโ€™amore non possiede, non punisce, non uccide.

Abbiamo bisogno di una rivoluzione culturale, profonda, che parta dalle case, dalle scuole, dalle strade, da ogni luogo dove si cresce.

๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐ข ๐ฉ๐ฎ๐จฬ€ ๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐ซ๐ž ๐š ๐Ÿ๐Ÿ’ ๐š๐ง๐ง๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž.

๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ nessun ragazzo deve pensare che il rifiuto sia una minaccia.

๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ogni genitore ha il diritto di rivedere sua figlia tornare a casa.

๐€ ๐Œ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐ง๐š, che la terra sia lieve.

๐€๐ข ๐ฌ๐ฎ๐จ๐ข ๐ ๐ž๐ง๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข, che il dolore non li travolga del tutto.

๐€ ๐ง๐จ๐ข, che non abbiamo piรน scuse.



UNA DOMENICA QUALSIASI

di Giorgio La Marca - 25 Maggio 2025


๐‚๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐ข ๐œ๐ก๐ž ๐ญ๐ข ๐ฌ๐œ๐ข๐ฏ๐จ๐ฅ๐š๐ง๐จ ๐š๐œ๐œ๐š๐ง๐ญ๐จ, ๐ž ๐ฉ๐จ๐ข ๐œ๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ๐ฅ๐ข ๐œ๐ก๐ž ๐ญ๐ข ๐ซ๐ž๐ฌ๐ญ๐š๐ง๐จ ๐๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐จ.

๐’๐ญ๐š๐ฆ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐ง๐š, poco dopo le 10:30, ero nei pressi del cimitero di ๐’๐š๐ง ๐†๐ข๐จ๐ซ๐ ๐ข๐จ ๐š ๐‚๐ซ๐ž๐ฆ๐š๐ง๐จ.

Avevo la testa altrove, i soliti pensieri e la messa che stava per cominciare nella chiesa lรฌ vicino.

Scendo dallโ€™auto e lo vedo: ๐ฎ๐ง ๐ฌ๐ข๐ ๐ง๐จ๐ซ๐ž ๐š๐ง๐ณ๐ข๐š๐ง๐จ, distinto, avrร  avuto ottantโ€™anni o giรน di lรฌ.

Giacca, cravatta, fazzoletto nel taschino ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฆ๐š๐ณ๐ณ๐จ ๐๐ข ๐ซ๐จ๐ฌ๐ž ๐ข๐ง ๐ฆ๐š๐ง๐จ.

๐’๐ข ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ฆ๐š ๐š๐œ๐œ๐š๐ง๐ญ๐จ ๐š ๐ฆ๐ž. Clicca il telecomando per attivare lโ€™antifurto della sua auto, con la lentezza dignitosa di chi ha imparato a prendersi il tempo che serve.

Mi arriva il suo profumo. Forte, deciso.

Senza pensarci gli dico:

- ยซ๐‚๐จ๐ฆ๐ฉ๐ฅ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ข, ๐›๐ž๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐จ๐Ÿ๐ฎ๐ฆ๐จ!ยป

Lui sorride:

- ยซ๐„ฬ€ ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐จ๐Ÿ๐ฎ๐ฆ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐ ๐ซ๐š๐ง๐๐ข ๐จ๐œ๐œ๐š๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ขยป

Cominciamo a chiacchierare come se ci conoscessimo da sempre.

Qualche battuta leggera sullo scudetto del Napoli, sul tempo... la solita ironia partenopea che rompe ogni barriera in tre minuti.

Alla fine gli chiedo:

- ยซ๐๐ฎ๐š๐ฅ ๐žฬ€ ๐ฅโ€™๐จ๐œ๐œ๐š๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž, ๐ฌ๐ž ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐จ?ยป

- ยซ๐€๐ง๐ง๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐š๐ซ๐ข๐จ ๐๐ข ๐ฆ๐š๐ญ๐ซ๐ข๐ฆ๐จ๐ง๐ข๐จยป

- ยซ๐€๐ฎ๐ ๐ฎ๐ซ๐ข!ยป

- ยซ๐†๐ซ๐š๐ณ๐ข๐ž. ๐€๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ฌ๐ž... ๐ฆ๐ข๐š ๐ฆ๐จ๐ ๐ฅ๐ข๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐œโ€™๐žฬ€ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ยป

Mi spiazza.

Guardo la direzione in cui si incammina e capisco: ๐ฏ๐š ๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ ๐ข๐ฅ ๐œ๐ข๐ฆ๐ข๐ญ๐ž๐ซ๐จ.

- ยซ๐๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐ข ๐Ÿ๐ข๐จ๐ซ๐ข ๐ฅ๐ข ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐จ ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐š ๐ญ๐จ๐ฆ๐›๐š ๐๐ข ๐ฆ๐ข๐š ๐ฆ๐จ๐ ๐ฅ๐ข๐ž. ๐„ฬ€ ๐ฆ๐จ๐ซ๐ญ๐š ๐๐š ๐š๐ง๐ง๐ข. ๐Œ๐š ๐œ๐ข ๐ฌ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฆ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข ๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž ๐ž๐ญ๐ž๐ซ๐ง๐จ. ๐„ ๐ข๐จ ๐ฆ๐š๐ง๐ญ๐ž๐ง๐ ๐จ ๐ฅ๐ž ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฆ๐ž๐ฌ๐ฌ๐žยป

Lo dice con un tono lieve, quasi allegro.

Sorride ancora. Nessuna ombra nel suo sguardo.

- ยซ๐Ž๐ ๐ง๐ข ๐š๐ง๐ง๐จ, ๐ข๐ฅ ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐จ ๐š๐ง๐ง๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐š๐ซ๐ข๐จ, ๐Ÿ๐š๐œ๐ž๐ฏ๐š๐ฆ๐จ ๐ฌ๐ž๐ฆ๐ฉ๐ซ๐ž ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ญ๐ž๐ฌ๐ฌ๐š ๐œ๐จ๐ฌ๐š: ๐š๐ฅ ๐ฆ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐ง๐จ ๐ฅ๐ž ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐š๐ฏ๐จ ๐ฎ๐ง ๐ฆ๐š๐ณ๐ณ๐จ ๐๐ข ๐ซ๐จ๐ฌ๐ž, ๐ฉ๐จ๐ข ๐ฎ๐ง๐š ๐ฉ๐š๐ฌ๐ฌ๐ž๐ ๐ ๐ข๐š๐ญ๐š ๐ฌ๐ฎ๐ฅ ๐ฅ๐ฎ๐ง๐ ๐จ๐ฆ๐š๐ซ๐ž, ๐ฎ๐ง๐š ๐ฉ๐ข๐ณ๐ณ๐š ๐ง๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š ๐ฉ๐ข๐ณ๐ณ๐ž๐ซ๐ข๐š ๐ฉ๐ซ๐ž๐Ÿ๐ž๐ซ๐ข๐ญ๐š ๐ž ๐ข๐ง๐Ÿ๐ข๐ง๐ž ๐ข๐ฅ ๐œ๐ข๐ง๐ž๐ฆ๐š. ๐„ ๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐š๐๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ ๐Ÿ๐š๐œ๐œ๐ข๐จ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐œ๐จ๐ฆ๐ž ๐š๐ฅ๐ฅ๐จ๐ซ๐šยป

Resto in silenzio, quasi con un nodo in gola.

- ยซ๐Œ๐š ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จยป, continua. ยซ๐‹๐จ ๐Ÿ๐š๐œ๐œ๐ข๐จ ๐œ๐จ๐ง ๐ข ๐ฆ๐ข๐ž๐ข ๐Ÿ๐ข๐ ๐ฅ๐ข, ๐ฅ๐ž ๐ฅ๐จ๐ซ๐จ ๐ฆ๐จ๐ ๐ฅ๐ข, ๐ข ๐ฆ๐ข๐ž๐ข ๐ง๐ข๐ฉ๐จ๐ญ๐ข. ๐๐จ๐ง ๐ฅ๐ข ๐จ๐›๐›๐ฅ๐ข๐ ๐จ, ๐ž๐ก. ๐Œ๐š ๐ฏ๐ž๐ง๐ ๐จ๐ง๐จ ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐ž๐ซ๐ข. ๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐ฌ๐š๐ง๐ง๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐๐š ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ๐ฅโ€™๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ง๐š๐ญ๐ข ๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ฅ๐จ๐ซ๐จยป

E poi, con un sorriso che non ha niente di triste, mi dice una frase che custodirรฒ a lungo:

- ยซ๐‹โ€™๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž ๐ฏ๐ž๐ซ๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐ก๐š ๐ฌ๐œ๐š๐๐ž๐ง๐ณ๐š. ๐’๐ข ๐ญ๐ซ๐š๐ฌ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฆ๐š, ๐ฆ๐š ๐ซ๐ž๐ฌ๐ญ๐š.

๐‚๐จ๐ง๐ญ๐ข๐ง๐ฎ๐š ๐š ๐œ๐š๐ฆ๐ฆ๐ข๐ง๐š๐ซ๐ญ๐ข ๐š๐œ๐œ๐š๐ง๐ญ๐จ, ๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ช๐ฎ๐š๐ง๐๐จ ๐œ๐ก๐ข ๐š๐ฆ๐ข ๐ง๐จ๐ง ๐ฉ๐ฎ๐จฬ€ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐Ÿ๐š๐ซ๐ฅ๐จ ๐œ๐จ๐ง ๐ข ๐ฉ๐ข๐ž๐๐ข. ๐Œ๐š ๐ซ๐ž๐ฌ๐ญ๐š ๐œ๐จ๐ง ๐ญ๐ž. ๐’๐ž๐ฆ๐ฉ๐ซ๐žยป

Ci stringiamo la mano. Ci salutiamo.

๐„ ๐ข๐จ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐ฅ๐ขฬ€, ๐œ๐จ๐ง ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ž๐ง๐ฌ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐œ๐ž๐ซ๐ญ๐ข ๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐ข, ๐œ๐ž๐ซ๐ญ๐ข ๐ฌ๐œ๐š๐ฆ๐›๐ข, ๐ฌ๐ข๐š๐ง๐จ ๐ซ๐ž๐ ๐š๐ฅ๐ข ๐œ๐ก๐ž ๐ฅ๐š ๐ฏ๐ข๐ญ๐š ๐ญ๐ข ๐Ÿ๐š.

๐‚๐ก๐ข๐š๐œ๐œ๐ก๐ข๐ž๐ซ๐š๐ญ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ซ๐ž๐ง๐๐จ๐ง๐จ ๐›๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฎ๐ง๐š ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐š๐ญ๐š.

๐Ž ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฌ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐จโ€™ ๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ฅ๐š ๐ฏ๐ข๐ญ๐š.



BINARIO 1: UNA STORIA DIFFICILE DA DIMENTICARE

di Giorgio La Marca - 30 Aprile 2025


๐‘ฐ๐’†๐’“๐’Š ๐’‘๐’๐’Ž๐’†๐’“๐’Š๐’ˆ๐’ˆ๐’Š๐’. ๐‘ฉ๐’Š๐’๐’‚๐’“๐’Š๐’ 1. ๐‘บ๐’•๐’‚๐’›๐’Š๐’๐’๐’† ๐’…๐’Š ๐‘ญ๐’Š๐’“๐’†๐’๐’›๐’†.

Ero seduto su una panchina, il sole mi scaldava e io, senza pensieri, scrollavo il telefono in attesa del ๐ญ๐ซ๐ž๐ง๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ ๐๐š๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข.

๐Œ๐ข ๐š๐ฉ๐ฉ๐š๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฏ๐ข๐๐ž๐จ: lโ€™on. Francesco Emilio Borrelli condivide le parole della mamma di ๐’๐š๐ง๐ญ๐จ ๐‘๐จ๐ฆ๐š๐ง๐จ, amareggiata per la sentenza data allโ€™assassino del figlio.

Commento a voce alta: "๐‚๐ก๐ž ๐ญ๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ณ๐ณ๐š".

Una voce accanto a me, inaspettata, dice:

"๐‡๐š๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฉ๐ซ๐ข๐จ ๐ซ๐š๐ ๐ข๐จ๐ง๐ž. ๐‚๐ก๐ž ๐ญ๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ณ๐ณ๐š".

Mi volto. Non mi ero accorto di lui.

Un uomo sulla sessantina, occhi chiusi, testa rivolta al cielo.

Forse era lรฌ da poco, o forse da molto.

Gli rispondo:

"๐„ฬ€ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐ญ๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž. ๐”๐ง๐š ๐ฆ๐š๐๐ซ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ๐๐ž ๐ฎ๐ง ๐Ÿ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ ๐œ๐จ๐ฌ๐ขฬ€. ๐”๐ง ๐ญ๐ซ๐ข๐›๐ฎ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐๐šฬ€ ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ž๐ง๐š. ๐ƒ๐ž๐ข ๐ซ๐š๐ ๐š๐ณ๐ณ๐ข ๐œ๐ก๐ž ๐ ๐ข๐ซ๐š๐ง๐จ ๐š๐ซ๐ฆ๐š๐ญ๐ข. ๐‹๐š ๐ฏ๐ข๐ญ๐š ๐œ๐ก๐ž ๐ฌ๐ข ๐ฌ๐ฉ๐ž๐ ๐ง๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ง๐ข๐ž๐ง๐ญ๐ž".

Lui apre gli occhi e mi guarda. Sono lucidi.

"๐“๐ฎ ๐œ๐ซ๐ž๐๐ข ๐œ๐ก๐ž ๐š ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ ๐ซ๐š๐ ๐š๐ณ๐ณ๐จ ๐œ๐š๐ฆ๐›๐ข ๐ช๐ฎ๐š๐ฅ๐œ๐จ๐ฌ๐š, ๐๐ข๐œ๐ข๐จ๐ญ๐ญ๐จ ๐จ ๐ฏ๐ž๐ง๐ญโ€™๐š๐ง๐ง๐ข?"

"๐๐จ๐ง ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐จ," gli dico. "๐…๐จ๐ซ๐ฌ๐ž ๐ง๐จ. ๐Œ๐š ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฌ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅ๐š ๐ฆ๐š๐ฆ๐ฆ๐š ๐๐ข ๐’๐š๐ง๐ญ๐จ, ๐ฌ๐š๐ฉ๐ž๐ซ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ฅ๐š ๐ฅ๐ž๐ ๐ ๐ž ๐ก๐š ๐Ÿ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ, ๐ฉ๐ฎ๐จฬ€ ๐Ÿ๐š๐ซ๐ฅ๐ž ๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐ซ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ฌ๐ข ๐žฬ€ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ข ๐๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ฎ๐š ๐ฉ๐š๐ซ๐ญ๐ž".

Lโ€™uomo abbassa lo sguardo. Poi dice:

"๐Ž๐ ๐ ๐ข ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ ๐ซ๐š๐ ๐š๐ณ๐ณ๐จ ๐ฌ๐ข ๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ญ๐ž. ๐’๐ญ๐š ๐š๐ฅ ๐œ๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฌ๐œ๐ž๐ง๐š. ๐‚๐ซ๐ž๐๐ž ๐๐ข ๐š๐ฏ๐ž๐ซ ๐Ÿ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐ช๐ฎ๐š๐ฅ๐œ๐จ๐ฌ๐š ๐๐š ๐ฎ๐จ๐ฆ๐จ. ๐Œ๐š ๐๐จ๐ฆ๐š๐ง๐ข... ๐๐จ๐ฆ๐š๐ง๐ข ๐ฌ๐š๐ซ๐šฬ€ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ. ๐‚๐จ๐ฆ๐ข๐ง๐œ๐ž๐ซ๐šฬ€ ๐š ๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐ซ๐ž ๐ข๐ฅ ๐ฏ๐ฎ๐จ๐ญ๐จ. ๐•๐ž๐๐ซ๐šฬ€ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐จ ๐จ๐ ๐ง๐ข ๐ง๐จ๐ญ๐ญ๐ž. ๐Ž๐๐ข๐ž๐ซ๐šฬ€ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ๐ฅโ€™๐ข๐ง๐๐ข๐œ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ก๐š ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฆ๐ฎ๐ญ๐จ ๐ข๐ฅ ๐ ๐ซ๐ข๐ฅ๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐จ. ๐„ ๐ฌ๐š๐ฉ๐ซ๐šฬ€ ๐œ๐ก๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐ญ๐จ๐ซ๐ง๐ž๐ซ๐šฬ€ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐ข๐ง๐๐ข๐ž๐ญ๐ซ๐จโ€.

Lo fisso, in silenzio mentre continua la sua riflessione:

"๐๐จ๐ง ๐ญ๐ซ๐จ๐ฏ๐ž๐ซ๐šฬ€ ๐ฉ๐š๐œ๐ž. ๐‹๐š ๐ฏ๐ข๐ญ๐š ๐ฅโ€™๐ก๐š ๐ฉ๐ž๐ซ๐ฌ๐š ๐ง๐ž๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ข๐ง ๐œ๐ฎ๐ข ๐ก๐š ๐ฌ๐ฉ๐š๐ซ๐š๐ญ๐จ".

Una lacrima gli scende sul volto. Poi, con un filo di voce:

"๐‹๐จ ๐ฌ๐จโ€ฆ ๐ฉ๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ข๐จ ๐ก๐จ ๐Ÿ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ญ๐ž๐ฌ๐ฌ๐š ๐œ๐จ๐ฌ๐š. ๐€๐ฏ๐ž๐ฏ๐จ ๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐ฎ๐ง ๐š๐ง๐ง๐ข. ๐‡๐จ ๐ฎ๐œ๐œ๐ข๐ฌ๐จ. ๐‡๐จ ๐ฉ๐š๐ ๐š๐ญ๐จ. ๐‡๐จ ๐ฌ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐š๐ญ๐จ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ. ๐Œ๐š ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐ข ๐ฉ๐š๐ ๐š ๐ฆ๐š๐ข ๐๐š๐ฏ๐ฏ๐ž๐ซ๐จ".

Mi si gela il sangue. Lui continua:

"๐ˆ ๐ฆ๐ข๐ž๐ข ๐ ๐ž๐ง๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ฆ๐จ๐ซ๐ญ๐ข ๐ฉ๐จ๐œ๐จ ๐๐จ๐ฉ๐จ ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐ข๐จ ๐š๐ซ๐ซ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ, ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฌ๐ž ๐๐š๐ฅ ๐๐จ๐ฅ๐จ๐ซ๐ž. ๐๐จ๐ง ๐ฅ๐ข ๐ก๐จ ๐ฉ๐จ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ข ๐ง๐ž๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ฌ๐š๐ฅ๐ฎ๐ญ๐š๐ซ๐ž. ๐‹๐š ๐ฆ๐ข๐š ๐Ÿ๐š๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐š ๐žฬ€ ๐ฌ๐ญ๐š๐ญ๐š ๐จ๐๐ข๐š๐ญ๐š ๐๐š ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ข. ๐Ž๐ซ๐š ๐ฏ๐ข๐š๐ ๐ ๐ข๐จ. ๐ƒ๐š ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ. ๐‚๐จ๐ง ๐ฅ๐š ๐ฆ๐ข๐š ๐œ๐จ๐ง๐๐š๐ง๐ง๐š ๐๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐จ. ๐‡๐จ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐ข๐ฅ ๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ซ๐๐จ... ๐ž ๐ฅ๐š ๐œ๐จ๐ฅ๐ฉ๐š. ๐‚๐ž๐ซ๐œ๐จ ๐ช๐ฎ๐š๐ฅ๐œ๐จ๐ฌ๐š, ๐ฆ๐š ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐จ ๐œ๐จ๐ฌ๐š. ๐…๐จ๐ซ๐ฌ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ๐๐จ๐ง๐จ. ๐…๐จ๐ซ๐ฌ๐ž ๐ฉ๐š๐œ๐ž. ๐…๐จ๐ซ๐ฌ๐ž ๐ƒ๐ข๐จ."

Il treno arriva. Ci alziamo.

Mi guarda negli occhi.

Non servono parole.

E capisco una cosa semplice, dolorosa, brutale:

๐ˆ๐ง ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐š ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š, ๐ง๐จ๐ง ๐œโ€™๐žฬ€ ๐ง๐ž๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง ๐ฏ๐ข๐ง๐œ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ž.

๐€๐›๐›๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ข.



ESSERE UOMO E' UN ATTO D'AMORE, NON DI FORZA!

di Giorgio La Marca - 17 Aprile 2025


Ogni giorno una notizia. Unโ€™altra!

Ancora.

๐•๐ข๐จ๐ฅ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ž ๐๐จ๐ง๐ง๐ž.

รˆ diventato un ritornello stanco, malato.

Lo leggiamo e proviamo ๐ซ๐š๐›๐›๐ข๐š.

๐ˆ๐ง๐œ๐ซ๐ž๐๐ฎ๐ฅ๐ข๐ญ๐šฬ€.

๐“๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ณ๐ณ๐š.

E, spesso, una ๐ญ๐ซ๐ž๐ฆ๐ž๐ง๐๐š ๐ข๐ฆ๐ฉ๐จ๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐š.

Perchรฉ succede dove non dovrebbe succedere mai: ๐ˆ๐ง ๐œ๐š๐ฌ๐š.

Nel luogo che dovrebbe essere ๐ซ๐ข๐Ÿ๐ฎ๐ ๐ข๐จ, ๐ฉ๐ซ๐จ๐ญ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž, ๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž.

๐Œ๐ข ๐ญ๐จ๐ซ๐ง๐š ๐ข๐ง ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ฎ๐ง ๐›๐š๐ฆ๐›๐ข๐ง๐จ.

Occhi bassi.

Voce flebile.

Durante un laboratorio a scuola.

Si parlava di sogni, di futuro, di speranza.

Lui invece disse:

โ€œ๐‘ซ๐’‚ ๐’ˆ๐’“๐’‚๐’๐’…๐’† ๐’๐’๐’ ๐’๐’ ๐’”๐’ ๐’„๐’๐’”๐’‚ ๐’‡๐’‚๐’“๐’ฬ€. ๐‘ผ๐’๐’‚ ๐’„๐’๐’”๐’‚ ๐’†ฬ€ ๐’„๐’†๐’“๐’•๐’‚: ๐’๐’๐’ ๐’Ž๐’Š ๐’”๐’‘๐’๐’”๐’†๐’“๐’ฬ€ ๐’Ž๐’‚๐’Š.โ€

โ€œ๐‘ช๐’๐’Ž๐’† ๐’Ž๐’‚๐’Š?โ€

โ€œ๐‘ท๐’†๐’“๐’„๐’‰๐’†ฬ ๐’๐’๐’ ๐’—๐’๐’ˆ๐’๐’Š๐’ ๐’…๐’Š๐’—๐’†๐’๐’•๐’‚๐’“๐’† ๐’„๐’๐’Ž๐’† ๐’Ž๐’Š๐’ ๐’‘๐’‚๐’…๐’“๐’†, ๐’„๐’‰๐’† ๐’‰๐’‚ ๐’”๐’†๐’Ž๐’‘๐’“๐’† ๐’‘๐’Š๐’„๐’„๐’‰๐’Š๐’‚๐’•๐’ ๐’Ž๐’Š๐’‚ ๐’Ž๐’‚๐’Ž๐’Ž๐’‚.โ€

Oggi quel papร  non รจ piรน in casa.

๐„ฬ€ ๐ฌ๐ญ๐š๐ญ๐จ ๐š๐ฅ๐ฅ๐จ๐ง๐ญ๐š๐ง๐š๐ญ๐จ.

E quel bambino, piano piano, sta ritrovando un poโ€™ di luce.

Ma quel giorno, tra sogni e risate, il tempo si รจ fermato.

Lui no, non sognava.

Lui aveva visto troppo.

E io ho pensato:

๐๐ฎ๐š๐ง๐ญ๐จ ๐ฉ๐ž๐ฌ๐š ๐ฅโ€™๐ž๐ฌ๐ž๐ฆ๐ฉ๐ข๐จ ๐๐ข ๐ฎ๐ง ๐ฎ๐จ๐ฆ๐จ.

๐๐ฎ๐š๐ง๐ญ๐จ ๐ฉ๐ฎ๐จฬ€ ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ข๐ซ๐ž.

๐Ž ๐ ๐ฎ๐š๐ซ๐ข๐ซ๐ž.

Non gli risposi.

Ma avrei voluto dirgli:

๐“๐ฎ ๐ฉ๐ฎ๐จ๐ข ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ž๐ซ๐ž ๐๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ.

๐“๐ฎ ๐๐ž๐ฏ๐ข ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ž๐ซ๐ž ๐๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ.

๐‘๐ข๐ฉ๐š๐ซ๐ญ๐ข ๐๐š ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ ๐๐จ๐ฅ๐จ๐ซ๐ž ๐ž ๐œ๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ข๐ฌ๐œ๐ข ๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž.

๐’๐ข๐ข ๐ญ๐ฎ ๐ฅ๐š ๐œ๐ฎ๐ซ๐š ๐๐ข ๐ฎ๐ง๐š ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ข๐ญ๐š ๐œ๐ก๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐ก๐š๐ข ๐œ๐š๐ฎ๐ฌ๐š๐ญ๐จ.

๐€๐ฉ๐ฉ๐ž๐ง๐š ๐ญ๐จ๐ซ๐ง๐ข ๐š ๐œ๐š๐ฌ๐š, ๐š๐›๐›๐ซ๐š๐œ๐œ๐ข๐š ๐ญ๐ฎ๐š ๐ฆ๐š๐๐ซ๐ž.

๐„ ๐ฉ๐จ๐ข ๐œ๐ซ๐ž๐ฌ๐œ๐ข.

๐„ ๐๐ข๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐š ๐ฅโ€™๐ฎ๐จ๐ฆ๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐ฅ๐ž๐ข ๐š๐ฏ๐ซ๐ž๐›๐›๐ž ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ฎ๐ญ๐จ ๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐š๐ซ๐ž.

๐„ ๐œ๐ก๐ž ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ง๐๐จ ๐ก๐š ๐๐ข๐ฌ๐ฉ๐ž๐ซ๐š๐ญ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐›๐ข๐ฌ๐จ๐ ๐ง๐จ ๐๐ข ๐œ๐จ๐ง๐จ๐ฌ๐œ๐ž๐ซ๐ž.

๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ž๐ซ๐ž ๐ฎ๐จ๐ฆ๐จโ€ฆ

๐ง๐จ๐ง ๐žฬ€ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ข ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ณ๐š.

๐„ฬ€ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ข ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐ž๐ญ๐ญ๐จ.

๐ƒ๐ข ๐š๐ฌ๐œ๐จ๐ฅ๐ญ๐จ.

๐ƒ๐ข ๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž.

๐‚๐š๐ฆ๐›๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ข๐ฅ ๐Ÿ๐ข๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ž.

๐ˆ๐ง๐ข๐ณ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐๐š ๐ง๐จ๐ข




FERMARSI INVECE DI CORRERE

di Giorgio La Marca - 13 Aprile 2025


๐Œ๐ข๐ฅ๐š๐ง๐จ, ๐ฉ๐จ๐œ๐ก๐ข ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐ข ๐Ÿ๐š.

Avevo da poco finito un incontro in una scuola. Valigia alla mano, mi avvio verso la stazione per tornare a Napoli.

Lโ€™autobus mi lascia non lontano da ๐Œ๐ข๐ฅ๐š๐ง๐จ ๐‚๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐š๐ฅ๐ž. Scendo, guardo attorno e mi incammino verso le strisce pedonali.

Ogni volta che vado a Milano mi colpisce lo stesso dettaglio: tutti corrono. Sempre. Ovunque.

๐’๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐š ๐ช๐ฎ๐š๐ฌ๐ข ๐ฎ๐ง๐š ๐ ๐š๐ซ๐š ๐ข๐ง๐ฏ๐ข๐ฌ๐ข๐›๐ข๐ฅ๐ž. Gente che va di fretta, con gli occhi persi chissร  dove. E mi viene da sorridere.

Per un attimo viene voglia di correre anche a me. Poi ci penso: il mio treno parte tra due ore. Ho tutto il tempo del mondo.

A pochi metri da me, una signora anziana con una busta pesante cammina lentamente. Fa fatica.

Mi avvicino e le chiedo:

โ€” ยซ๐‹๐ž ๐๐จ ๐ฎ๐ง๐š ๐ฆ๐š๐ง๐จ?ยป

Lei mi guarda un attimo, poi sorride:

โ€” ยซ๐„๐ก, ๐ฆ๐š๐ ๐š๐ซ๐ขโ€ฆ ๐ ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐ž.ยป

Prendo la busta e le offro il mio braccio.

Attraversiamo con calma. Le auto si fermano e aspettano, in silenzio.

Camminando, mi racconta che quella sera il figlio e i suoi due nipotini andranno a mangiare da lei.

โ€” ยซ๐๐จ๐ง ๐ฅ๐ข ๐ฏ๐ž๐๐จ ๐๐š ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐จโ€™, ๐ก๐จ ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฌ๐จ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐ฌ๐ž๐ซ๐ฏ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐œ๐ฎ๐œ๐ข๐ง๐š๐ซ๐ž ๐ช๐ฎ๐š๐ฅ๐œ๐จ๐ฌ๐š ๐๐ข ๐›๐ฎ๐จ๐ง๐จโ€ฆยป, dice, e si illumina mentre parla.

La accompagno fino alla pensilina dove aspetterร  il prossimo autobus.

Appoggio la busta accanto a lei, sto per salutarla, quando mi chiede:

โ€” ยซ๐Œ๐šโ€ฆ ๐ฌ๐ž๐ข ๐ง๐š๐ฉ๐จ๐ฅ๐ž๐ญ๐š๐ง๐จ?ยป

โ€” ยซ๐’๐ขฬ€ยป, rispondo ยซ๐’๐ข ๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐ž, ๐ฏ๐ž๐ซ๐จ?ยป

Lei sorride e scuote la testa.

โ€” ยซ๐๐จ, ๐ง๐จ๐ง ๐๐š๐ฅ๐ฅโ€™๐š๐œ๐œ๐ž๐ง๐ญ๐จ. ๐‹โ€™๐ก๐จ ๐œ๐š๐ฉ๐ข๐ญ๐จ ๐๐š๐ฅ ๐œ๐ฎ๐จ๐ซ๐ž. ๐’๐จ๐ฅ๐จ ๐ฎ๐ง ๐ง๐š๐ฉ๐จ๐ฅ๐ž๐ญ๐š๐ง๐จ ๐ฌ๐ข ๐ฌ๐š๐ซ๐ž๐›๐›๐ž ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ฆ๐š๐ญ๐จ ๐š๐ ๐š๐ข๐ฎ๐ญ๐š๐ซ๐ฆ๐ข ๐œ๐จ๐ฌ๐ขฬ€. ๐•๐จ๐ข ๐ง๐š๐ฉ๐จ๐ฅ๐ž๐ญ๐š๐ง๐ขโ€ฆ ๐๐จ๐ฏ๐ซ๐ž๐ฌ๐ญ๐ž ๐๐š๐ซ๐ž ๐ฅ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐โ€™๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ง๐๐จ.ยป

Rimango in silenzio. Non so cosa dire. Solo un sorriso.

Poi apre la busta della spesa, tira fuori un pacchetto di caramelle, lo apre e me ne dร  alcune.

โ€” ยซ๐๐ž๐ซ ๐ข๐ฅ ๐ฏ๐ข๐š๐ ๐ ๐ข๐จ. ๐…๐š๐ง๐ง๐จ ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐š๐ ๐ง๐ข๐š.ยป

Apro lo zaino, tiro fuori due libricini che avevo con me e glieli porgo.

โ€” ยซ๐‹๐ข ๐ก๐จ ๐ฌ๐œ๐ซ๐ข๐ญ๐ญ๐ข ๐ข๐จ. ๐๐ž๐ซ ๐ข ๐ฌ๐ฎ๐จ๐ข ๐ง๐ข๐ฉ๐จ๐ญ๐ข.ยป

Ci salutiamo cosรฌ. Un sorriso, due caramelle, e un gesto semplice che vale piรน di mille parole.

๐€ ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐ž ๐›๐š๐ฌ๐ญ๐š ๐ฉ๐จ๐œ๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅ๐š๐ฌ๐œ๐ข๐š๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐จ. ๐„ ๐ฌ๐ฉ๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ ๐ฉ๐จ๐œ๐จ ๐žฬ€ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฎ๐ง๐š ๐ฌ๐œ๐ž๐ฅ๐ญ๐š: ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ฆ๐š๐ซ๐ฌ๐ข, ๐ข๐ง๐ฏ๐ž๐œ๐ž ๐๐ข ๐œ๐จ๐ซ๐ซ๐ž๐ซ๐ž.




L'AMORE NON HA ETA'

di Giorgio La Marca - 1 Aprile 2025


๐ƒ๐จ๐ฆ๐ž๐ง๐ข๐œ๐š ๐ฉ๐จ๐ฆ๐ž๐ซ๐ข๐ ๐ ๐ข๐จ, stazione di ๐…๐จ๐ ๐ ๐ข๐š. Binario 4. Lโ€™aria รจ fresca, il sole ormai tiepido di fine marzo. Aspetto il treno per ๐‹๐ž๐œ๐œ๐ž, immerso nei miei pensieri. Sto ripassando nella mente il mio incontro del giorno dopo con i ragazzi a scuola, con il ๐‘š๐‘–๐‘œ ๐Œ๐š๐ž๐ฌ๐ญ๐ซ๐จ ๐“๐ž๐จ.

"๐„ฬ€ ๐ข๐ง ๐š๐ซ๐ซ๐ข๐ฏ๐จ ๐ข๐ฅ ๐ญ๐ซ๐ž๐ง๐จ ๐š๐ฅ ๐›๐ข๐ง๐š๐ซ๐ข๐จ ๐Ÿ’"

Le persone si muovono verso la linea gialla, il suono ritmato delle valigie sulle piastrelle accompagna lโ€™attesa.

Poco distante, un uomo anziano si alza con calma da una panchina. Prende la sua valigia e si avvia verso la linea gialla, ma qualcosa rimane indietro. Un sacchetto bianco, leggero, dimenticato sul legno della panchina. Lo prendo e glielo porgo.

"๐‡๐š ๐๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐œ๐š๐ญ๐จ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ!"

Lui mi guarda, sorride con gratitudine. "๐†๐ซ๐š๐ณ๐ข๐ž, ๐ฅโ€™๐ž๐ญ๐šฬ€ ๐š๐ฏ๐š๐ง๐ณ๐š..." dice con un tono ironico, mentre scuote la testa.

Scopriamo che viaggiamo nella stessa carrozza, seduti uno di fronte allโ€™altro. "๐€๐›๐›๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ฆ๐จ๐๐จ ๐๐ข ๐œ๐จ๐ง๐จ๐ฌ๐œ๐ž๐ซ๐œ๐ข" dice con entusiasmo.

Saliamo, lo aiuto con le borse. La carrozza รจ quasi vuota.

"๐ƒ๐จ๐ฏ๐ž ๐ฌ๐œ๐ž๐ง๐๐ข?" mi chiede.

"๐€ ๐‹๐ž๐œ๐œ๐ž, ๐๐จ๐ฆ๐š๐ง๐ข ๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฎ๐ง ๐›๐ž๐ฅ ๐ฉ๐จฬ€ ๐๐ข ๐ซ๐š๐ ๐š๐ณ๐ณ๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐š๐œ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐š๐ซ๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ž"

"๐€๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ข๐จ ๐ฌ๐œ๐ž๐ง๐๐จ ๐š ๐‹๐ž๐œ๐œ๐ž" mi dice. Poi abbassa la voce, quasi timoroso di essere sentito. "๐„ฬ€ ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐š ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐š ๐œ๐ก๐ž ๐ฏ๐š๐๐จ!"

Lo guardo con curiositร . Forse si aspetta una domanda, ma lui esita, sembra imbarazzato. Poi, con un filo di voce, sussurra:

"๐•๐š๐๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ ๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž"

Si avvicina leggermente, le mani appoggiate al tavolinetto che ci separa.

"๐‡๐จ ๐ฏ๐ž๐ซ๐ ๐จ๐ ๐ง๐š ๐š ๐๐ข๐ซ๐ฅ๐จ" confessa.

Lo guardo, sorrido. "๐๐จ๐ง ๐œโ€™๐žฬ€ ๐ฎ๐งโ€™๐ž๐ญ๐šฬ€ ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅโ€™๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž".

E in quel momento, come se quelle parole avessero aperto una diga, lui inizia a raccontare.

รˆ vedovo da tanti anni. Durante una gita organizzata dal centro anziani del suo paese ha conosciuto Maria, una donna di Lecce anche lei in gita con il suo circolo anziani "๐”๐ง๐š ๐๐จ๐ง๐ง๐š ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐จ๐ซ๐๐ข๐ง๐š๐ซ๐ข๐š. ๐€๐›๐›๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ญ๐ž๐ฌ๐ฌ๐š ๐ž๐ญ๐šฬ€, ๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ฅ๐ž๐ข ๐ฏ๐ž๐๐จ๐ฏ๐š".

Si erano conosciuti per caso, accoppiati da un gioco serale organizzato dagli animatori dellโ€™hotel. Da quel momento, ogni occasione era stata buona per scambiare una parola, un sorriso.

"๐€๐›๐›๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฉ๐š๐ซ๐ฅ๐š๐ญ๐จ"

Ma nei suoi occhi vedo che non รจ stato solo parlare.

"๐‹โ€™๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ข๐ฆ๐จ ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐จ, ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐š ๐๐ข ๐ฉ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐ซ๐ž, ๐ฅ๐ž ๐ก๐จ ๐ซ๐ž๐ ๐š๐ฅ๐š๐ญ๐จ ๐ฎ๐ง๐š ๐ซ๐จ๐ฌ๐š".

"๐„ ๐ฉ๐จ๐ข?" gli chiedo.

"๐๐จ๐ข... ๐ง๐ข๐ž๐ง๐ญ๐ž"

Mi guarda, come se cercasse conferma che la sua storia avesse senso.

"๐๐จ๐ง ๐ญ๐ข ๐ฉ๐ข๐š๐œ๐ž๐ฏ๐š?"

A quel punto, il suo viso si illumina. "๐๐จ๐ง ๐ฆ๐ข ๐ฉ๐ข๐š๐œ๐ž๐ฏ๐š? ๐„๐ซ๐š ๐ฅ๐š ๐œ๐จ๐ฌ๐š ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐›๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐œ๐ก๐ž ๐š๐ฏ๐ž๐ฏ๐จ ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐จ ๐ง๐ž๐ ๐ฅ๐ข ๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ข๐ฆ๐ข ๐š๐ง๐ง๐ข!"

"๐†๐ฅ๐ข๐ž๐ฅ๐จ ๐ก๐š๐ข ๐๐ž๐ญ๐ญ๐จ?"

"๐๐จ."

"๐€๐ฅ๐ฆ๐ž๐ง๐จ ๐ฎ๐ง ๐›๐š๐œ๐ข๐จ ๐ ๐ฅ๐ข๐ž๐ฅ๐จ ๐ก๐š๐ข ๐๐š๐ญ๐จ?"

Arrossisce. "๐๐จ."

"๐„ ๐ฉ๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ?"

Abbassa gli occhi. "๐‡๐จ ๐ฉ๐ž๐ง๐ฌ๐š๐ญ๐จ ๐š ๐ฆ๐ข๐š ๐Ÿ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐š, ๐š ๐ฆ๐ข๐š ๐ฆ๐จ๐ ๐ฅ๐ข๐ž... ๐ƒ๐š ๐ช๐ฎ๐š๐ง๐๐จ ๐žฬ€ ๐ฆ๐จ๐ซ๐ญ๐š, ๐ง๐จ๐ง ๐ก๐จ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐ ๐ฎ๐š๐ซ๐๐š๐ญ๐จ ๐ง๐ž๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐š."

Faccio un respiro. "๐‹๐š ๐ฏ๐ข๐ญ๐š ๐žฬ€ ๐ฎ๐ง๐š ๐ฌ๐จ๐ฅ๐š, ๐ž ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐œ๐ž๐ซ๐ญ๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐ญ๐ฎ๐š ๐ฆ๐จ๐ ๐ฅ๐ข๐ž ๐ฌ๐š๐ซ๐ž๐›๐›๐ž ๐Ÿ๐ž๐ฅ๐ข๐œ๐ž ๐๐ข ๐ฌ๐š๐ฉ๐ž๐ซ๐ญ๐ข ๐Ÿ๐ž๐ฅ๐ข๐œ๐ž."

Lui non dice nulla, ma i suoi occhi sono lucidi.

"๐„ ๐š๐๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ?" gli chiedo.

"๐€๐๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ ๐ฌ๐ญ๐จ ๐š๐ง๐๐š๐ง๐๐จ ๐š ๐œ๐ž๐ซ๐œ๐š๐ซ๐ฅ๐š. ๐Œ๐š ๐ฅ๐ž๐ข ๐ง๐จ๐ง ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐š."

Sua figlia, vedendolo triste nei mesi successivi alla gita, lo aveva spronato. "๐๐š๐ฉ๐šฬ€, ๐๐ž๐ฏ๐ข ๐ญ๐ซ๐จ๐ฏ๐š๐ซ๐ฅ๐š. ๐ƒ๐ž๐ฏ๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐š๐ซ๐ž."

Cosรฌ, quella mattina, aveva preso un biglietto per Lecce. Senza un indirizzo, senza un numero di telefono. Solo un nome e il ricordo di un sorriso.

"๐’๐š๐ข ๐œ๐จ๐ฆ๐ž ๐ญ๐ซ๐จ๐ฏ๐š๐ซ๐ฅ๐š?" gli chiedo.

"๐‚๐ก๐ข๐ž๐๐ž๐ซ๐จฬ€ ๐ข๐ง ๐ ๐ข๐ซ๐จ."

Sorrido. Apro il mio zaino, prendo il computer.

"๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐Ÿ๐š๐ข?"

"๐‚๐ž๐ซ๐œ๐ก๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐Œ๐š๐ซ๐ข๐š."

E cosรฌ inizia la nostra "caccia allโ€™amore".

Tra Facebook e Google, Maria si rivela piรน moderna del mio nuovo amico. Ha un profilo social, tante foto pubblicate. Lui le guarda con occhi brillanti, emozionati, quasi increduli.

In pochi minuti abbiamo tutto: indirizzo, numero del circolo anziani, autobus per raggiungerla, persino un hotel dove dormire nel caso lei non lo avesse accolto.

La nostra conversazione, senza che ce ne accorgessimo, ha catturato lโ€™attenzione di tutta la carrozza. Persone in piedi accanto a noi, viaggiatori che si sporgono dai loro sedili per ascoltare.

Quando arriviamo a Lecce, il cielo รจ ancora chiaro.

Lui mi guarda, emozionato. Mi abbraccia forte. "๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐ฅ๐ž ๐๐ข๐ซ๐จฬ€?"

"๐๐จ๐ง ๐ฌ๐ž๐ซ๐ฏ๐ข๐ซ๐š๐ง๐ง๐จ ๐ฉ๐š๐ซ๐จ๐ฅ๐ž. ๐๐š๐ซ๐ฅ๐ž๐ซ๐š๐ง๐ง๐จ ๐ข ๐ญ๐ฎ๐จ๐ข ๐จ๐œ๐œ๐ก๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ข๐ฅ ๐ญ๐ฎ๐จ ๐œ๐ฎ๐จ๐ซ๐ž."

Sorride, ma prima di allontanarsi si ferma e mi guarda ancora una volta. "๐„ ๐ฌ๐ž ๐ฅ๐ž๐ข ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐š๐ฉ๐ซ๐šฬ€ ๐œ๐จ๐ฌ๐š ๐๐ข๐ซ๐ž?"

Gli stringo una mano e ridendo gli dico: "๐€๐ฅ๐ฅ๐จ๐ซ๐š ๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐ข๐ฅ๐ž: โ€˜๐Œ๐ž ๐ฅ๐จ ๐ฏ๐ฎ๐จ๐ข ๐๐š๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง ๐›๐š๐œ๐ข๐จ ๐จ ๐ง๐จ, ๐ฌ๐ญ๐š๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐š?โ€™"

Scoppia a ridere. E con passo svelto, va verso i taxi.

Io lo guardo allontanarsi.

Chissร  comโ€™รจ andata.

A volte cerco storie da raccontare.

Questa domenica, una bellissima storia รจ venuta a cercare me.

๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐ฅโ€™๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž, ๐๐š๐ฏ๐ฏ๐ž๐ซ๐จ, ๐ง๐จ๐ง ๐ก๐š ๐ž๐ญ๐šฬ€.




UN AMORE CHE SPIAZZA: IL FIGLIO PRODIGO E LA MISERICORDIA

di Giorgio La Marca - 30 Marzo 2025


๐”๐ง ๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ฌ๐ฉ๐ข๐š๐ณ๐ณ๐š: ๐ข๐ฅ ๐…๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ ๐๐ซ๐จ๐๐ข๐ ๐จ ๐ž ๐ฅ๐š ๐Œ๐ข๐ฌ๐ž๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ซ๐๐ข๐š

Stamattina il ๐•๐š๐ง๐ ๐ž๐ฅ๐จ ci ripropone la parabola del ๐Ÿ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐ข๐ ๐จ. Lโ€™ho riletta per lโ€™ennesima volta e, ancora una volta, mi ha sorpreso. Non รจ solo una storia di duemila anni fa: ๐žฬ€ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐š๐ญ๐ญ๐ฎ๐š๐ฅ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ฆ๐š๐ข. A volte sembra persino essere piรน avanti di noi.

Parla di ๐ฅ๐ข๐›๐ž๐ซ๐ญ๐šฬ€, di ๐ฌ๐œ๐ž๐ฅ๐ญ๐ž ๐ฌ๐›๐š๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ญ๐ž, di cadute e di ritorni. Il figlio vuole tutto e subito, si illude di poter costruire la sua felicitร  da solo, lontano dalla casa del padre. Crede di essere libero, ma quella libertร  lo svuota. ๐„ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐ช๐ฎ๐š๐ง๐๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ๐๐ž ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐œ๐š๐ฉ๐ข๐ฌ๐œ๐ž ๐ข๐ฅ ๐ฏ๐š๐ฅ๐จ๐ซ๐ž ๐๐ข ๐œ๐ข๐จฬ€ ๐œ๐ก๐ž ๐ก๐š ๐ฅ๐š๐ฌ๐œ๐ข๐š๐ญ๐จ.

Potremmo dire che oggi รจ la storia di tanti: la ricerca di una felicitร  fatta di cose che non riempiono, lโ€™illusione di poter bastare a sรฉ stessi, la difficoltร  di ammettere di aver sbagliato. Ma il cuore della parabola รจ ancora piรน rivoluzionario: ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐š๐๐ซ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐ ๐ข๐ฎ๐๐ข๐œ๐š, ๐ง๐จ๐ง ๐ซ๐ข๐ฆ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐ž๐ซ๐š, ๐ง๐จ๐ง ๐ฉ๐ซ๐ž๐ญ๐ž๐ง๐๐ž ๐ฌ๐ฉ๐ข๐ž๐ ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข. ๐๐จ๐ง ๐žฬ€ ๐ข๐ฅ ๐Ÿ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐ฌ๐ข ๐ ๐ฎ๐š๐๐š๐ ๐ง๐š ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ž๐ซ๐๐จ๐ง๐จ, ๐žฬ€ ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐š๐๐ซ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ฅ๐จ ๐๐จ๐ง๐š ๐ฌ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐œ๐จ๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข.

๐„๐ ๐žฬ€ ๐ช๐ฎ๐ข ๐œ๐ก๐ž ๐ข๐ฅ ๐•๐š๐ง๐ ๐ž๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ฉ๐ข๐š๐ณ๐ณ๐š. In un mondo che insegna che tutto ha un prezzo, che il perdono va meritato, che lโ€™amore รจ spesso condizionato, la Misericordia di Dio รจ scandalosa. Perchรฉ ama prima, senza se e senza ma.

Forse la vera sfida oggi non รจ solo quella di credere in Dio, ma di credere che Lui possa amarci cosรฌ. Senza meriti, senza condizioni. ๐’๐จ๐ฅ๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐ฌ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐Ÿ๐ข๐ ๐ฅ๐ข.




SIAMO IL DISEGNO PERFETTO DI DIO

di Giorgio La Marca - 20 Marzo 2025


๐’๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ข๐ฅ ๐๐ข๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ๐Ÿ๐ž๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ƒ๐ข๐จโ€ฆcanticchiavo il ritornello di questa canzone a bassa voce mentre preparavo un incontro in una scuola.

Credevo di essere solo nell'aula magna. Invece, a pochi metri da me, un ragazzo, forse della segreteria, stava sistemando delle cose. All'improvviso, senza nemmeno guardarmi, dice:

"๐‚๐จ๐ง ๐ฆ๐ž ๐ฌ๐ข ๐ฌ๐š๐ซ๐šฬ€ ๐ฌ๐›๐š๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ญ๐จ!".

Alzo lo sguardo e lo vedo. Non sorrideva. Non scherzava. Lo aveva detto come un pensiero sfuggito per sbaglio.

"๐ƒ๐ข๐œ๐จ ๐๐š๐ฏ๐ฏ๐ž๐ซ๐จ. ๐’๐ž ๐ƒ๐ข๐จ ๐œ๐ซ๐ž๐š ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ๐Ÿ๐ž๐ญ๐ญ๐จ, ๐š๐ฅ๐ฅ๐จ๐ซ๐š ๐ข๐จ ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ข๐ฅ ๐’๐ฎ๐จ ๐ž๐ซ๐ซ๐จ๐ซ๐ž ๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž".

L'ho lasciato parlare. Sembrava che quelle parole fossero lรฌ da tempo, in attesa di trovare una via d'uscita.

"๐Œ๐ข ๐ ๐ฎ๐š๐ซ๐๐จ ๐ž ๐ฏ๐ž๐๐จ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐๐ข๐Ÿ๐ž๐ญ๐ญ๐ข. ๐‚๐š๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐ฌ๐›๐š๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ญ๐จ, ๐ฌ๐œ๐ž๐ฅ๐ญ๐ž ๐ฌ๐›๐š๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ญ๐ž, ๐Ÿ๐š๐œ๐œ๐ข๐š ๐ฌ๐›๐š๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ญ๐š. ๐ƒ๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ๐Ÿ๐ž๐ญ๐ญ๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐ก๐จ ๐ง๐ข๐ž๐ง๐ญ๐žโ€ฆ ๐ญ๐ซ๐š๐ง๐ง๐ž ๐ฅ'๐ข๐ฆ๐ฉ๐ž๐ซ๐Ÿ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž!"

Ho appoggiato le mie carte e ho provato ad entrare in quel pensiero.

๐‡๐š๐ข ๐ฆ๐š๐ข ๐ ๐ฎ๐š๐ซ๐๐š๐ญ๐จ ๐๐š ๐ฏ๐ข๐œ๐ข๐ง๐จ ๐ฎ๐ง ๐ช๐ฎ๐š๐๐ซ๐จ ๐๐ข ๐ฎ๐ง ๐ ๐ซ๐š๐ง๐๐ž ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐ฌ๐ญ๐š? ๐’๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐š ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฎ๐ง ๐œ๐š๐จ๐ฌ ๐๐ข ๐ฉ๐ž๐ง๐ง๐ž๐ฅ๐ฅ๐š๐ญ๐ž, ๐ฆ๐š๐œ๐œ๐ก๐ข๐ž ๐๐ข ๐œ๐จ๐ฅ๐จ๐ซ๐ž ๐ฌ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐ฌ๐ž๐ง๐ฌ๐จ. ๐Œ๐š ๐›๐š๐ฌ๐ญ๐š ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐š๐ฌ๐ฌ๐จ ๐ข๐ง๐๐ข๐ž๐ญ๐ซ๐จ... ๐ž๐ ๐ž๐œ๐œ๐จ ๐ข๐ฅ ๐œ๐š๐ฉ๐จ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐จ. ๐“๐ฎ ๐ฌ๐ž๐ข ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ ๐œ๐š๐ฉ๐จ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐จ! ๐Œ๐š๐ ๐š๐ซ๐ข ๐จ๐ซ๐š ๐ฏ๐ž๐๐ข ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐ข ๐๐ž๐ญ๐ญ๐š๐ ๐ฅ๐ข ๐ฌ๐›๐š๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ญ๐ข, ๐ฆ๐š ๐ƒ๐ข๐จ ๐ก๐š ๐ ๐ข๐šฬ€ ๐๐š๐ฏ๐š๐ง๐ญ๐ข ๐š๐ ๐ฅ๐ข ๐จ๐œ๐œ๐ก๐ข ๐ฅ'๐จ๐ฉ๐ž๐ซ๐š ๐Ÿ๐ข๐ง๐ข๐ญ๐š. ๐…๐ข๐๐š๐ญ๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ'๐€๐ซ๐ญ๐ข๐ฌ๐ญ๐š!โ€

Silenzio. Un attimo di esitazione. Poi un respiro profondo. Lui abbassa lo sguardo, gioca con le chiavi e poi sussurra:

"๐ƒ๐ข๐œ๐ข ๐œ๐ก๐ž ๐ƒ๐ข๐จ ๐ฏ๐ž๐๐ž ๐ฎ๐ง ๐œ๐š๐ฉ๐จ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐จ... ๐ˆ๐จ, ๐ฉ๐ž๐ซ ๐จ๐ซ๐š, ๐ฏ๐ž๐๐จ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐š๐ฌ๐ญ๐ข๐œ๐œ๐ข๐จ. ๐’๐ฉ๐ž๐ซ๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ง ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐จ ๐ซ๐ข๐ฎ๐ฌ๐œ๐ข๐ซ๐จฬ€ ๐š ๐ฏ๐ž๐๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ง๐œ๐ก'๐ข๐จ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ ๐œ๐š๐ฉ๐จ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐จ".

E se ne รจ andato.

Io sono rimasto lรฌ, con le mie carte da sistemare e la mia canzone nella testa... ๐’๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ข๐ฅ ๐๐ข๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ๐Ÿ๐ž๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ƒ๐ข๐จโ€ฆ

E chissร , forse ora anche nella sua.




LA MASCHERINA CHE MI HA SALVATO LA VITA

(e non per il Covid)

di Giorgio La Marca - 2 Marzo 2025


Camminavo veloce con il mio trolley, diretto in stazione. Avevo appena terminato un incontro in una scuola e stavo per prendere un treno verso unโ€™altra cittร  per un altro incontro programmato per l'indomani. Sempre di corsa, sempre in viaggio. Ogni volta Teresa Esposito, appena rientro a casa, mi rimprovera: โ€œ๐‚๐จ๐ฆ๐ž ๐š๐ฅ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐ก๐š๐ข ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐จ ๐ง๐ข๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐œ๐ข๐ญ๐ญ๐šฬ€!โ€. Almeno la domanda "๐‡๐š๐ข ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐š๐ญ๐จ ๐ฎ๐ง ๐ฌ๐จ๐ฎ๐ฏ๐ž๐ง๐ข๐ซ?" l'ha accantonata, si รจ rassegnata alla mia solita risposta: "๐๐จ๐ง ๐ฏ๐š๐๐จ ๐›๐ž๐ง๐ž ๐ข๐จ ๐œ๐จ๐ฆ๐ž ๐ฌ๐จ๐ฎ๐ฏ๐ž๐ง๐ข๐ซ?".

๐๐ฎ๐ž๐ฅ ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐จ, ๐ฉ๐ž๐ซ๐จฬ€, ๐ก๐จ ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐จ... ๐ž ๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐ญ๐จ!

"๐Œ๐ข ๐ฅ๐š๐ฌ๐œ๐ข ๐ฌ๐ญ๐š๐ซ๐ž!".Una voce di donna, carica di paura. Alzo gli occhi e la vedo. Era a una cinquantina di metri da me: sui quarantโ€™anni, incastrata tra una colonna e la pensilina dellโ€™autobus.

Davanti a lei, un uomo piรน giovane, grosso, ben vestito. La stringe per un braccio. "๐™๐ข๐ญ๐ญ๐š, ๐ง๐จ๐ง ๐ฎ๐ซ๐ฅ๐š๐ซ๐ž!" le dice. "๐€๐๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ ๐Ÿ๐š๐ข ๐ฅ๐š ๐ฌ๐š๐ง๐ญ๐š๐ซ๐ž๐ฅ๐ฅ๐ข๐ง๐š? ๐’๐ž๐ง๐ณ๐š ๐ซ๐ž๐ ๐ ๐ข๐ฌ๐ž๐ง๐จ, ๐ฅ๐ž ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐ข ๐š๐ฅ ๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ฌ๐จ๐ญ๐ญ๐จ ๐ฅ๐š ๐ฆ๐š๐ ๐ฅ๐ข๐ž๐ญ๐ญ๐š!".

Lei si divincola."๐๐จ๐ง ๐ฅ๐š ๐œ๐จ๐ง๐จ๐ฌ๐œ๐จ! ๐•๐š๐๐š ๐ฏ๐ข๐š!".

Passano persone accanto a loro. Nessuno si ferma. Nessuno rallenta. ๐”๐ง ๐ฆ๐ฎ๐ซ๐จ ๐๐ข ๐ข๐ง๐๐ข๐Ÿ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐ณ๐š.

Io, invece, rallento. Mi fermo. E penso: โ€œ๐ƒ๐ž๐ฏ๐จ ๐š๐ข๐ฎ๐ญ๐š๐ซ๐ฅ๐š! ๐Œ๐š ๐œ๐จ๐ฆ๐ž? Non ho mai tirato un pugno in vita mia. Niente risse, niente botte, neanche uno schiaffo dato per sbaglio. A pensarci bene, se dovessi colpire qualcuno probabilmente mi farei piรน male io. Perรฒ ho visto Karate Kid almeno dieci volteโ€ฆ Potrei provare la mitica mossa della gru del Maestro Miyagi! Mi immagino giร : un piede sollevato, le braccia aperte, pronto a sferrare il colpo decisivoโ€ฆ e poi la sciatica che mi blocca come un vecchio orologio arrugginito. No, meglio non rischiare il ricovero. Dovevo trovare un altro modo. Ma quale? Chiamare aiuto? Urlare? Improvvisare una sceneggiata?โ€.

E mentre il mio cervello andava in tilt, tra il panico e lโ€™imbarazzo, unโ€™idea folle iniziava a prendere formaโ€ฆ

Mi guardo attorno. Poi apro lo zaino. Un lampo. "๐๐ซ๐ž๐๐ข๐œ๐จ ๐ฌ๐ž๐ฆ๐ฉ๐ซ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ฅ๐š ๐Ÿ๐š๐ง๐ญ๐š๐ฌ๐ข๐š ๐žฬ€ ๐ฎ๐ง๐š ๐ ๐ซ๐š๐ง๐๐ž ๐š๐ซ๐ฆ๐š. ๐’๐ญ๐š๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐š ๐ฆ๐ข ๐ฌ๐ž๐ซ๐ฏ๐žโ€ฆ ๐ž ๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ญ๐š๐ง๐ญ๐š!โ€.

๐๐ซ๐ž๐ง๐๐จ ๐ฎ๐ง ๐ซ๐ž๐ฌ๐ฉ๐ข๐ซ๐จ. Mi ripeto il mantra dellโ€™attore: "merda, merda, merda". ๐„ ๐ฏ๐š๐๐จ ๐ข๐ง ๐ฌ๐œ๐ž๐ง๐š.

Mi avvicino velocemente senza guardare lui. Mi rivolgo a lei, con il tono piรน naturale possibile. "Ciao tesoro! Scusa il ritardo! Sai comโ€™รจ, il beauty case, le mille cose da mettere in borsa... Hai aspettato tanto?".

๐‹๐ž๐ข ๐ฆ๐ข ๐ ๐ฎ๐š๐ซ๐๐š. Occhi spalancati, sorpresi. Io le faccio un rapido occhiolino. ๐‹๐ž๐ข ๐œ๐š๐ฉ๐ข๐ฌ๐œ๐ž.

Non do tempo di replica. ๐๐š๐ซ๐ฅ๐จ ๐š ๐ซ๐š๐Ÿ๐Ÿ๐ข๐œ๐š, ๐ฌ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐ฌ๐จ๐ฌ๐ญ๐š. "Lo so, sono sempre gli uomini a far tardi! Ma il medico ha detto che devi ancora stare attenta...".

๐„๐ ๐ž๐œ๐œ๐จ ๐ข๐ฅ ๐œ๐จ๐ฅ๐ฉ๐จ ๐๐ข ๐ญ๐ž๐š๐ญ๐ซ๐จ: tiro fuori dallo zaino una mascherina FFP2 sigillata. "Mettila subito! La Carmelitana sta facendo danni irreparabili! Peggio del Covid! Dobbiamo andare in ospedale!".

๐‹'๐ฎ๐จ๐ฆ๐จ ๐ฌ๐ ๐ซ๐š๐ง๐š ๐ ๐ฅ๐ข ๐จ๐œ๐œ๐ก๐ข ๐…๐š ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐š๐ฌ๐ฌ๐จ ๐ข๐ง๐๐ข๐ž๐ญ๐ซ๐จ. ๐๐จ๐ข ๐ฎ๐ง ๐š๐ฅ๐ญ๐ซ๐จ. "Spera che non mi abbia mischiato!", borbotta, e se ne va.

Lo seguiamo con lo sguardo finchรฉ scompare dietro lโ€™angolo.

๐’๐จ๐ฅ๐จ ๐š๐ฅ๐ฅ๐จ๐ซ๐š, ๐Ÿ๐ข๐ง๐š๐ฅ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž, ๐ซ๐ž๐ฌ๐ฉ๐ข๐ซ๐ข๐š๐ฆ๐จ.

Lei mette le mani davanti al viso. ๐๐ข๐š๐ง๐ ๐ž. "Hai ragione, meglio piangere", le dico. Rabbia, sollievo, paura, meravigliaโ€ฆ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ž ๐ฅ๐ž ๐ž๐ฆ๐จ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ž๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ง๐๐จ, ๐ข๐ง ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ ๐ฉ๐ข๐š๐ง๐ญ๐จ.

Ci sediamo al bar. Lei prende una camomilla... anche io faccio la stessa cosa. Brindiamo allo scampato pericolo. "Ho avuto paura", dice. "๐๐ž๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐จ ๐ฌ๐ข ๐žฬ€ ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ฆ๐š๐ญ๐จ. ๐๐ž๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐จ". Poi mi guarda. "๐”๐ง๐จ ๐ฌ๐ข ๐žฬ€ ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ฆ๐š๐ญ๐จ".

๐’๐จ๐ซ๐ซ๐ข๐๐ž. Poi vede la mascherina tra le mie mani. "Ma tu porti ancora le mascherine nello zaino?".

๐‘๐ข๐๐จ. "๐“๐ข ๐ซ๐š๐œ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐จ ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐š ๐ฆ๐š๐ฌ๐œ๐ก๐ž๐ซ๐ข๐ง๐š. Ieri in treno ero seduto accanto a una signora anziana, Carmela. Aveva la mascherina. Abbiamo chiacchierato tanto, e quando siamo arrivati a destinazione, me ne ha data una e mi ha detto: โ€˜Tienila in borsa. ๐‹๐š ๐ฆ๐š๐ฌ๐œ๐ก๐ž๐ซ๐ข๐ง๐š ๐ญ๐ข ๐ฌ๐š๐ฅ๐ฏ๐š ๐ฅ๐š ๐ฏ๐ข๐ญ๐š".

E aveva ragione.

Me ne vado. Il treno non aspetta. Ma il pensiero mi rimane addosso. ๐๐ฎ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐ฉ๐š๐ซ๐จ๐ฅ๐ž ๐ฌ๐ฉ๐ซ๐ž๐œ๐ก๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ฌ๐ฎ ๐ฌ๐ข๐œ๐ฎ๐ซ๐ž๐ณ๐ณ๐š, ๐๐ข๐ซ๐ข๐ญ๐ญ๐ข, ๐ฉ๐ซ๐จ๐ญ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž, e poi lasciamo che una donna urli aiuto senza che nessuno si fermi?

Non sono felice per quello che ho fatto. Sono turbato. E mi chiedo: ๐žฬ€ ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐›๐ข๐ฅ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ง๐ž๐ฅ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ“ ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐š๐ง๐จ ๐š๐ง๐œ๐จ๐ซ๐š ๐ฎ๐จ๐ฆ๐ข๐ง๐ข ๐œ๐จ๐ฌ๐ขฬ€ ๐ฌ๐ญ๐ซ๐จ๐ง๐ณ๐ข? ๐„ ๐œ๐ก๐ž ๐ญ๐š๐ง๐ญ๐ข ๐ฌ๐œ๐ž๐ฅ๐ ๐š๐ง๐จ ๐๐ข ๐ง๐จ๐ง ๐ฏ๐ž๐๐ž๐ซ๐ž?

๐.๐’. ๐†๐ซ๐š๐ณ๐ข๐ž ๐Ÿ๐š๐ง๐ญ๐š๐ฌ๐ข๐š!