IL VECCHIO CAMPO DI CALCIO
Da ragazzi, Luca, Davide, Marco e Gianni vivevano per i pomeriggi al campetto di quartiere. Non cโera niente di speciale: una rete sgangherata, qualche pietra a segnare i confini del campo, e tanta polvere. ๐๐ฉ๐ฉ๐ฎ๐ซ๐, ๐ฉ๐๐ซ ๐ฅ๐จ๐ซ๐จ ๐๐ซ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ง๐๐จ ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐จ. Correvano fino al tramonto, tra risate e urla di esultanza, con la promessa che sarebbero rimasti amici per sempre.
๐๐ฅ๐ข ๐๐ง๐ง๐ข ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ซ๐จ๐ง๐จ, ๐ ๐ฅ๐ ๐ฏ๐ข๐ญ๐ ๐ฅ๐ข ๐๐ฅ๐ฅ๐จ๐ง๐ญ๐๐ง๐จฬ. Chi era partito per lavorare, chi aveva cambiato cittร , chi semplicemente era rimasto impigliato negli impegni e nei doveri. Il campetto rimase lรฌ, silenzioso, a custodire ricordi di estati lontane.
๐๐ง ๐ฉ๐จ๐ฆ๐๐ซ๐ข๐ ๐ ๐ข๐จ, mentre tornava in cittร , Luca decise di fare una deviazione. Arrivรฒ al campo e si fermรฒ, osservando quelle porte arrugginite, quel terreno ormai coperto di erbacce. Sembrava piรน piccolo di come lo ricordava, ma il cuore gli batteva come allora. Prese il telefono e mandรฒ un messaggio a tutti: "๐ฝ๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐?"
๐๐ ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐ ๐๐ซ๐ซ๐ข๐ฏ๐จฬ ๐ช๐ฎ๐๐ฌ๐ข ๐ฌ๐ฎ๐๐ข๐ญ๐จ. Uno alla volta, gli amici si fecero vivi, increduli ed emozionati. E cosรฌ, una sera dโestate, si ritrovarono lรฌ, come se il tempo si fosse fermato. Giocavano, ridevano, si abbracciavano come i ragazzini che erano stati. Ogni scivolata nella polvere, ogni sorriso aveva il sapore di qualcosa di unico, di un legame che il tempo non era riuscito a spezzare.
A fine partita, rimasero a lungo, seduti sul bordo del campo, guardando le stelle sopra di loro. In quel silenzio complice, ๐ฌ๐ข ๐ซ๐๐ฌ๐๐ซ๐จ ๐๐จ๐ง๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐๐ง๐ญ๐จ ๐๐จ๐ฌ๐ฌ๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ณ๐ข๐จ๐ฌ๐จ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ ๐ฉ๐ข๐๐๐จ๐ฅ๐จ ๐ฉ๐๐ณ๐ณ๐จ ๐๐ข ๐ฆ๐จ๐ง๐๐จ, e di quanto fosse importante tenersi stretto ciรฒ che avevano condiviso.
Da quella sera, ogni estate tornarono al campetto, perchรฉ ๐๐ฏ๐๐ฏ๐๐ง๐จ ๐ข๐ฆ๐ฉ๐๐ซ๐๐ญ๐จ ๐๐ก๐, ๐ง๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฏ๐ข๐ญ๐, ๐๐ข๐จฬ ๐๐ก๐ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ ๐๐๐ฏ๐ฏ๐๐ซ๐จ ๐ฬ ๐๐ฉ๐ฉ๐ซ๐๐ณ๐ณ๐๐ซ๐ ๐๐ก๐ข ๐๐ข ๐ก๐ ๐ซ๐๐ฌ๐ข ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐ข ๐๐ก๐ ๐ฌ๐ข๐๐ฆ๐จ.
Giorgio La Marca