LE RADICI DEL SOGNO
Non molto tempo fa, durante uno dei miei laboratori di scrittura creativa, ho chiesto ai bambini presenti: "๐ธ๐๐๐ ๐ฬ ๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐?". ร una domanda semplice che uso spesso; mi aiuta a conoscere meglio i bambini che ho di fronte e a creare quel primo ponte di comunicazione.
Le risposte arrivavano veloci, accompagnate da risate e sguardi complici all'amico o all'amica accanto: "๐ช๐๐๐๐๐๐๐๐๐!", "๐ฉ๐๐๐๐๐๐๐๐!", "๐ด๐๐๐๐๐๐!", "๐จ๐๐๐๐๐๐๐๐๐!". E io, con il mio dito, continuavo a passare la parola, cercando di dare spazio a tutti.
Tutto sembrava scorrere come sempre, fino a quando una voce spezzรฒ quella lieve allegria: "๐๐ฅ ๐ฆ๐ข๐จ ๐ฌ๐จ๐ ๐ง๐จ ๐ฬ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐ข ๐๐ข๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข๐๐๐ซ๐ ๐๐ก๐ ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ฌ๐ญ๐๐ญ๐จ ๐ญ๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐ง๐ง๐ข ๐ข๐ง ๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ฌ๐ ๐๐๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐."
In un attimo, quella frase ruppe il ritmo della giornata, come un bicchiere che si frantuma in una stanza silenziosa. ๐๐๐ซ ๐ฎ๐ง ๐ข๐ฌ๐ญ๐๐ง๐ญ๐, ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ง๐๐จ ๐ข๐ง๐ญ๐จ๐ซ๐ง๐จ ๐ ๐ฆ๐ ๐ฌ๐๐ฆ๐๐ซ๐จฬ ๐๐๐ซ๐ฆ๐๐ซ๐ฌ๐ข. Gli altri bambini continuavano a ridere, a preparare la loro risposta. Ma io... io non riuscivo a smettere di pensare a quelle parole.
๐๐ฅ๐ข ๐จ๐๐๐ก๐ข ๐๐ข ๐๐ก๐ข ๐๐ฏ๐๐ฏ๐ ๐ฉ๐๐ซ๐ฅ๐๐ญ๐จ ๐ฆ๐ข ๐๐ข๐ฌ๐ฌ๐๐ฏ๐๐ง๐จ, ๐๐๐ซ๐ฆ๐ข, ๐ข๐ง ๐๐ญ๐ญ๐๐ฌ๐ ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐๐จ๐ฌ๐. Gli altri bambini continuavano a sorridere e commentare le loro risposte, ma quello sguardo mi inchiodava. Non era come gli altri. Mi stava cercando, come se da me dovesse arrivare una risposta, una conferma, o forse solo conforto.
๐ช๐๐๐ ๐๐๐๐? ๐ช๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ฬ?Continuavo a dare la parola agli altri, ma la mia mente era rimasta lรฌ, su quella frase che mi rimbombava dentro. Cercavo le parole, ma nulla sembrava adeguato.
Mi osservava, immobile, e io mi chiedevo: ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐? ๐ช๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐? Sentivo il desiderio di rispondere, ma temevo di sbagliare, di addentrarmi in un territorio che non conoscevo. ๐ฌ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐? ๐บ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐?
Il laboratorio รจ proseguito. Le voci dei bambini continuavano a riempire la stanza, ma io ero ancora lรฌ, con quella domanda sospesa: ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐?
๐๐ข๐ฉ๐๐ง๐ฌ๐๐ง๐๐จ ๐ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ, oggi credo che il sogno di dimenticare sia, in realtร , il desiderio di lasciarsi alle spalle un passato doloroso. Ma la risposta che avrei voluto dargli รจ che ๐ง๐จ๐ง ๐๐จ๐๐๐ข๐๐ฆ๐จ ๐๐ข๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข๐๐๐ซ๐ ๐๐ก๐ข ๐ฌ๐ข๐๐ฆ๐จ ๐ฌ๐ญ๐๐ญ๐ข, ๐ฉ๐๐ซ๐๐ก๐ฬ ๐ฬ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฉ๐ซ๐ข๐จ ๐๐ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐๐ก๐ ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐๐ฆ๐จ ๐ซ๐ข๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ข๐ซ๐. ๐๐จ๐ง ๐ฬ ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ญ๐จ ๐ ๐๐๐๐ข๐ง๐ข๐ซ๐๐ข, ๐ฆ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐จ๐๐จ ๐ข๐ง ๐๐ฎ๐ข ๐ฌ๐๐๐ ๐ฅ๐ข๐๐ฆ๐จ ๐๐ข ๐๐๐๐ซ๐จ๐ง๐ญ๐๐ซ๐ฅ๐จ ๐ ๐ญ๐ซ๐๐ฌ๐๐จ๐ซ๐ฆ๐๐ซ๐ฅ๐จ.
"๐๐จ๐ง ๐๐๐ฏ๐ข ๐๐ข๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข๐๐๐ซ๐, ๐ฉ๐๐ซ๐๐ก๐ฬ ๐จ๐ ๐ง๐ข ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐จ ๐๐๐ฅ ๐ญ๐ฎ๐จ ๐ฉ๐๐ซ๐๐จ๐ซ๐ฌ๐จ ๐ก๐ ๐ฏ๐๐ฅ๐จ๐ซ๐. ๐๐ง๐๐ก๐ ๐ข ๐ฆ๐จ๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข ๐ฉ๐ข๐ฎฬ ๐๐ข๐๐๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข ๐๐๐ง๐ง๐จ ๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ ๐๐ข ๐๐ก๐ข ๐ฌ๐๐ข ๐จ๐ ๐ ๐ข. ๐๐ ๐ญ๐ฎ๐ ๐๐จ๐ซ๐ณ๐ ๐ฏ๐ข๐๐ง๐ ๐๐ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ข๐จฬ ๐๐ก๐ ๐ก๐๐ข ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ญ๐จ. ๐๐จ๐ง ๐'๐ฬ ๐๐ข๐ฌ๐จ๐ ๐ง๐จ ๐๐ข ๐๐ข๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข๐๐๐ซ๐, ๐ฆ๐ ๐๐ข ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐๐ซ๐ ๐๐จ๐ง ๐ญ๐ ๐ฅ๐ ๐ญ๐ฎ๐ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐ ๐ฎ๐ฌ๐๐ซ๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ข๐ซ๐ ๐ฎ๐ง ๐๐ฎ๐ญ๐ฎ๐ซ๐จ ๐๐ง๐๐จ๐ซ๐ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐จ".
๐ ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ญ๐จ ๐ฬ ๐ฉ๐๐ฌ๐๐ง๐ญ๐, ๐๐ฉ๐ฉ๐ฎ๐ซ๐ ๐ฬ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฉ๐ซ๐ข๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ซ๐๐๐ข๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐จ๐ง๐๐ ๐๐ก๐ ๐๐ซ๐๐ฌ๐๐จ๐ง๐จ ๐ข ๐๐ข๐จ๐ซ๐ข ๐ฉ๐ข๐ฎฬ ๐๐จ๐ซ๐ญ๐ข.
Giorgio La Marca